Storia
Conosciuta anche come San Nicola dei Carranis in quanto appartenuta alla nobile famiglia dianese dei Carrano, la Cappella vanta un passato ricco di storia. L'intitolazione a San Nicola da Mira, da sempre oggetto di particolare venerazione nel mondo bizantino, pare denunciare un legame con la religiosità d'ispirazione orientale. Si ritiene che in età medievale la chiesetta sia appartenuta a una comunità monastica femminile italo-greca.
Nel corso del 500, dopo essere stata riedificata grazie a un lascito di Don Giovanni Carrano, divenne parte di una struttura destinata all'assistenza agli ammalati. Documenti settecenteschi la attribuiscono prima ai Carrano, poi alla famiglia Capozzi.
Architettura ed opere d'arte
Situata sul largo Sant'Angelo, la piccola chiesa appare oggi quasi commovente nella sua semplicità . La facciata ha linee assolutamente essenziali. Il portone d'ingresso, sopraelevato da un piccolo gradino, appare privo di portale. Tramite l'ingresso si scende un gradino per accedere alla piccola aula cultuale. Non vi è campanile: una minuscola campana è alloggiata in un piccolo vano posto in alto a sinistra.
L'interno, ad aula quadrata, custodisce una tela di San Nicola da Mira.
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